Domenica 30 marzo – Da In movimento Belluno
Sviluppata da Larin per le emergenze e donata al Comune.

L’app ti salva la vita. In caso di calamità, l’ansia principale di chi è coinvolto è trovare un rifugio sicuro per sé e per i propri cari. Ma in situazioni di emergenza è decisivo mantenere la calma e sapere cosa fare. Alzi la mano chi conosce dove sono i punti di raccolta del proprio comune. Nessuno? Ecco perché è nata “Keepcalm Belluno”, un’app che mette chiunque nelle condizioni di “fare la cosa giusta”, per sé e per gli altri.

L’app riporta nel dettaglio le 44 aree di attesa e di riunione previste nel piano di emergenza comunale, indica i numeri di emergenza a cui rivolgersi e contiene una sezione news per le comunicazioni urgenti alla popolazione.

L’app è stata realizzata grazie ad una sinergia tra l’Amministrazione comunale, l’azienda Larin, giovane startup bellunese (l’età media dei dipendenti è 25 anni) e l’ingegnere Marco Bogo (30 anni, specializzato nell’area sicurezza e volontario di protezione civile).

«Grazie all’app sono state georeferenziate le 44 aree di attesa alla popolazione e di ricovero previste dall’attuale piano comunale», spiega Bogo. «Accedendo all’applicazione con uno smartphone dotato di GPS viene individuata immediatamente l’area più vicina alla propria posizione, che è visualizzabile su una mappa”. Nell’app sono indicati tutti i numeri di emergenza del territorio comunale e vi è una sezione “News” che ora carica le notizie del sito “Adorable Belluno” ma che potrà essere utilizzata per comunicare con la popolazione in caso di emergenza.

«L’app è stata sviluppata con la filosofia della prototipazione rapida», spiega Marco Da Rin, amministratore delegato di Larin. «La prototipazione rapida è un paradigma spesso utilizzato dalle startup della Silicon Valley per valutare quali sono le idee migliori e funzionali. Sommando le ore di sviluppo e inserimento dati, si arriva a circa una settimana lavorativa. Un tempo infinitamente inferiore a quello necessario per sviluppare un’applicazione, con un guadagno immediato in termini di contenimento dei costi e di efficienza».

«E’ un esempio del modello di collaborazione tra pubblico e privato nel futuro», afferma il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro. «Sfruttando il concetto di Open Data, le pubbliche amministrazioni condividono la loro risorsa più preziosa, le informazioni. Da qui la fantasia di privati e aziende è spesso sufficiente, come in questo caso, a generare nuovi servizi utili ai cittadini».

L’app, disponibile per tutti gli smartphone dotati di sistema operativo Apple o Android, è stata ceduta gratuitamente da Larin al comune di Belluno ed è attualmente candidata a ICT 2014 Nord-Est, il premio SMAU dedicato ai prodotti innovativi.